Nel 2026 la Venice International Foundation sostiene il progetto di revisione strutturale, restauro e ammodernamento della Sala Papadopoli al primo piano del Museo Correr, affacciato su Piazza San Marco. Si tratta del principale intervento promosso dalla Fondazione per l’anno in corso, un progetto ambizioso che si inserisce nel più ampio piano di riallestimento museografico del museo, volto a migliorare la qualità degli spazi espositivi e l’esperienza di visita del pubblico.
La Sala Papadopoli è storicamente dedicata alla prestigiosa collezione numismatica del conte veneziano Nicolò Papadopoli Aldobrandini, eminente studioso e collezionista illuminato, che alla sua scomparsa, avvenuta esattamente un secolo fa, volle lasciare la propria straordinaria raccolta di monete alla sua amata città e al Museo Correr, con il desiderio che fosse pubblicata ed esposta a beneficio della collettività. Zecchini, oselle, bagattini, lire e giustine raccontano così non solo la passione di un uomo, ma anche una parte fondamentale della storia di Venezia.
La collezione, composta da 17.367 monete e considerata la seconda in Italia per valore dopo quella di Vittorio Emanuele III, è stata a lungo custodita nelle casseforti a parete ancora oggi presenti nella sala. Al termine del restauro, la Sala Papadopoli tornerà a svolgere il suo ruolo di collegamento tra il percorso dedicato alla Civiltà veneziana e le Sale Reali, divenendo uno snodo essenziale nel nuovo itinerario di visita del museo. Al tempo stesso, lo spazio tornerà a essere la sede della collezione numismatica Papadopoli, che sarà nuovamente valorizzata attraverso esposizioni tematiche e la rotazione dei suoi diversi nuclei, restituendo piena centralità a una raccolta di altissimo rilievo storico e culturale e rendendola più accessibile e fruibile al pubblico.
Gli interventi previsti comprendono il restauro delle superfici storiche, la revisione dei pavimenti e dei serramenti originali, il recupero delle teche lignee disegnate da Carlo Scarpa e l’installazione di nuovi sistemi di illuminazione, climatizzazione, sicurezza e apparati museografici. Un progetto che unisce tutela, memoria e futuro, per restituire alla città e ai suoi visitatori un luogo di straordinario valore, capace di raccontare Venezia attraverso una delle sue collezioni più preziose.