I Giardini del Redentore alla Giudecca

Venice Gardens Foundation, presieduta da Adele Re Rebaudengo, nel perseguire la protezione della natura e il sostegno delle arti attraverso la realizzazione di progetti rivolti al restauro e alla conservazione del patrimonio botanico e artistico, è ora impegnata nel restauro dell’Orto Giardino del Convento della Chiesa del Santissimo Redentore, che comprende l’orto, i giardini sulla laguna, le cappelle di meditazione, le antiche officine, la serra e l’apiario.

Luogo storico e simbolico, alta espressione della spiritualità cappuccina, il Complesso del Redentore, che dal canale della Giudecca si estende per circa un ettaro fino alla Laguna, fu realizzato dalla Serenissima e da Papa Gregorio XIII come simbolo di gratitudine e rinascita in seguito alla peste del 1575-1577.

 

Il Compendio Monumentale, profondamente segnato dal trascorrere del tempo e dalla “acqua granda” del novembre 2019, è stato affidato a Venice Gardens Foundation dalla Curia Provinciale dei Frati Minori Cappuccini, con l’autorizzazione della Santa Sede (Congregatio pro Institutis Vitae Consecratae et Societatibus Vitae Apostolicae) e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, per impedire che andassero perse le tracce di una testimonianza di così importante rilevanza paesaggistica.

Venice Gardens Foundation realizza questo progetto, volto al restauro, alla cura, alla coltivazione e all’apertura ai visitatori nel rispetto dello spirito del luogo, grazie anche al generoso contributo di VIF e di altri importanti mecenati. Il progetto riconduce alla storica tradizione dei giardini e degli orti conventuali, alla loro ricchezza e capacità di sperimentazione, e al contempo guarda al futuro con consapevole e responsabile impegno: sostenibilità e autosufficienza sono i principi di riferimento che indicano la via.

 

Il progetto di restauro botanico è stato affidato a Paolo Pejrone, giardiniere e architetto paesaggista di fama internazionale, il restauro architettonico ad Alessandra Raso, architetto impegnato in restauri di importanti complessi storico-artistici e progetti per istituzioni culturali, tra cui la Biennale di Venezia e la Triennale di Milano.