MISSIONE FORTUNY

VIF ha contribuito in modo ragguardevole ai progetti di recupero all’interno del museo di Palazzo Fortuny. L’emblematica e straordinaria figura di Fortuny VIF ha dedicato le proprie energie nel luogo che maggiormente lo rappresenta: il suo atelier del Museo di Palazzo Fortuny.

MODELLO DEL TEATRO DELLE FESTE

Realizzato nel 1912, fu concepito a Parigi con il poeta Gabriele D’Annunzio, che lo battezzò Teatro delle Feste, e l’architetto Lucien Hesse. Il teatro doveva sorgere a l’Esplanade des Invalides a Parigi e consisteva in una scena e una sala coperta da una sola ed enorme cupola in tela, creando così l’impressione di trovarsi all’aperto, come in un teatro greco. Il progetto purtroppo non giunse mai a compimento.

VIF ha contributo ad un intervento di restauro conservativo grazie al quale si è provveduto a fermare i processi di degrado, successivamente tramite un processo di pulitura si sono riscoperte le tonalità delle originali superfici. Un intervento particolarmente delicato e difficoltoso è stato eseguito nel velario in seta e nell’impianto di illuminazione di cui è stato ripristinato il funzionamento.

 

Il restauro del modello del Teatro delle Feste è stato realizzato da Stefano Provinciali e da Francesco Rado per gli apparati elettrici e finanziato col progetto “Missione Fortuny” dai soci e dagli amici di VIF grazie all’acquisizione di posti virtuali del teatro che ogni donatore ha personalizzato col proprio nome.

DIPINTI PARIETALI DELL’ATELIER

Nel Museo di Palazzo Fortuny è ancora visibile l’atelier in cui Mariano Fortuny operava e che egli stesso ha decorato con un ciclo pittorico di circa 140 metri quadrati di superficie realizzato con colori a tempera in un arco di tempo che va dal 1915 al 1928.

Fortuny progetta e dipinge una sorta di “giardino incantato” animato da figure femminili e allegoriche, pavoni e animali esotici inscritti tra architetture decorate con motivi floreali e a grottesca.

I supporti sono costituiti da intelaiature in legno e teli di canapa sui quali sono stati incollati fogli di carta da spolvero pesante. Sulla parete verso il cortile il supporto è invece costituito da pannelli di compensato; si tratta probabilmente dell’ultima fase della realizzazione del lavoro.

 

Durante il restauro sono emerse le tecniche realizzative: il disegno preparatorio è eseguito prevalentemente a matita mentre le colorazioni delle grandi campiture con pigmenti stesi per trasparenza che diventano più corposi nelle lumeggiature, nei fogliami e nei motivi floreali. Il restauro ha portato alla scoperta di parti dorate, probabilmente eseguite con oro in conchiglia, che sottolineano le lumeggiature nella parte alta del pannello centrale e scarsamente visibili dal basso.

 

Il restauro è stato realizzato da Stefano Provinciali e da Francesco Rado per gli apparati elettrici.

IL MODELLO PER
TEATRO DI BAYREUTH

La grande passione di Mariano Fortuny per il teatro lo porta a occuparsi soprattutto degli aspetti tecnici della messa in scena e in particolare dell’innovazione della scenografia e degli apparati illuminotecnici.

Fondamentali per la sua ricerca sono quindi i modelli teatrali in scala ridotta che egli costruisce con le proprie mani.

Il modello del Teatro di Bayreuth, realizzato in legno e metallo nel 1903, presenta in scala ridotta la pianta, gli alzati di scena, le innovative applicazioni illuministiche e i sistemi di luce indiretta e diffusa. Si tratta di un intricato e complesso sistema composto da piccoli cavi, da trasformatori di potenza elettrica e lampadine, da quinte e scene dipinte su cartone e dalla “cupola”, il rivoluzionario elemento scenotecnico ideato da Fortuny.

 

Il restauro del modello del Teatro di Bayreuth fa parte del progetto “Missione Fortuny” ed è stato finanziato dai soci e dagli amici di The Venice International Foundation grazie a donazioni ispirate a quattro personaggi di opere wagneriane – Fanciulle Fiore, Wotan, Sieglinde, Mime – che Mariano Fortuny raffigura in dipinti e incisioni.

L’ALBUM PROGETTI FORTUNY TEATRO

L’Album Progetti Fortuny Teatro, conservato nel Museo di Palazzo Fortuny, è una straordinaria e unica raccolta di disegni realizzati da Mariano Fortuny riguardanti i suoi studi e le applicazioni sceniche e illuminotecniche da lui progettate a sostegno della sua complessa e articolata riforma teatrale degli inizi del Novecento.

Nell’album sono inseriti anche alcuni disegni e schizzi risalenti al 1898 di scenografie di opere wagneriane, alcuni rilievi architettonici del teatro di Bayreuth, ma soprattutto i primi disegni del 1902, eseguiti a Parigi, della struttura del dispositivo scenotecnico comunemente conosciuto come “Cupola Fortuny” e del sistema per l’illuminazione della scena con luce indiretta e riflessa.

 

L’album, di notevoli dimensioni per piatto e dorso, raccoglie un numero non definito, ma molto consistente, di disegni direttamente fissati a bracchette in tela.

Il tipo di montaggio, le dimensioni e la qualità dei disegni contenuti rendono lo stato conservativo dell’album pessimo. Molti sono i danni di tipo meccanico oltre a strappi e lacune. Pesanti piegature hanno segnato le fibre dei supporti spezzandole, molto è lo sporco diffuso e varie sono le macchie presenti sui supporti. Considerato il tipo di montaggio, assolutamente non idoneo alla conservazione, si è provveduto allo scioglimento della miscellanea e al distacco di ogni singolo disegno dalle bracchette che è stato inserito in un bifoglio per la conservazione con al suo esterno il numero di inventario.


Il restauro dell’album Disegni Teatro è stato realizzato da Margherita Errera la quale fa parte del progetto “Missione Fortuny”.